🟩 Vangelo e Omelia XXX Domenica del T.O.

 🟩🟩🟩🟩🟩🟩🟩🟩🟩🟩🟩🟩🟩🟩🟩🟩🟩

ASCOLTA L’AUDIO                         LEGGI IL TESTO

Dal Vangelo secondo Matteo 22,34-40

In quel tempo, i farisei, avendo udito che Gesù aveva chiuso la bocca ai sadducèi, si riunirono insieme e uno di loro, un dottore della Legge, lo interrogò per metterlo alla prova: «Maestro, nella Legge, qual è il grande comandamento?».

Gli rispose: «"Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente". Questo è il grande e primo comandamento. Il secondo poi è simile a quello: "Amerai il tuo prossimo come te stesso". Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti». 


Fratelli e sorelle, noi non viviamo i comandamenti del Signore. 

Non possiamo amare Dio con tutto noi stessi e il prossimo come noi stessi. 

Fin da piccoli ci hanno ripetuto che amare Dio e il prossimo è un dovere, una condizione per essere cristiani. 

Così abbiamo vissuto la fede come un insieme di precetti, doveri e sforzi, cercando di raggiungere una vetta umanamente impossibile.

In realtà, dobbiamo cambiare prospettiva: smettere di mettere al centro noi stessi, la nostra religiosità e le nostre pratiche, per mettere al centro Gesù. 

È lui che ha vissuto pienamente il comandamento dell’amore e ci fa dono della sua esperienza. 

Figlio di Dio, ci rende figli; fratello universale, ci rende fratelli e sorelle.

Non è merito nostro né frutto del nostro impegno. 

Dobbiamo essere umili e riconoscere: «Signore, io non ce la faccio, mi affido a te, mi abbandono a te». 

Solo accogliendo il suo amore possiamo imparare ad amare.

Dobbiamo aprire gli occhi e contemplare le meraviglie che Dio ha compiuto per noi, fino alla redenzione operata da Gesù sulla croce. 

Il Signore bussa alla porta del nostro cuore e ci chiede di accoglierlo.

In lui troviamo quell’amore, quell’abbraccio e quella sicurezza che cerchiamo inutilmente altrove.

La vera domanda non è se Dio è contento di noi, ma se sappiamo accettarci, riconciliarci con la nostra storia e volerci bene. 

Solo così possiamo amare gli altri.

L’idolo promette vita ma non la dona; il Signore Gesù, invece, ci dona la vita. 

Il comandamento dell’amore non è una prestazione da compiere, ma un dono di Dio da accogliere ogni giorno.



Commenti

Post popolari in questo blog

🟩 Omelia XXXIII Domenica del T.O.

🟩 Omelia Dedicazione della Basilica Lateranense (con Rito del Battesimo)

🟪 🕯️🕯️🕯️Omelia III domenica di Avvento (Gaudete)