⬜️ Vangelo e Omelia Festa Stimmate di San Francesco d’Assisi
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Dal Vangelo secondo Luca 9, 23-26
In quel tempo,Gesù diceva a tutti: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua. Chi vuole salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per causa mia, la salverà. Infatti, quale vantaggio ha un uomo che guadagna il mondo intero, ma perde o rovina se stesso?
Chi si vergognerà di me e delle mie parole, di lui si vergognerà il Figlio dell’uomo quando verrà nella gloria sua e del Padre e degli angeli santi».
San Francesco d’Assisi è stato il primo santo stimmatizzato nella storia che conosciamo.
Anche Paolo parla delle stimmate di Gesù sul proprio corpo, riferendosi probabilmente a una vita completamente conformata a Cristo, attraverso le sofferenze affrontate per annunciare il Vangelo.
Rischiamo però di perdere il senso profondo della festa, concentrandoci sul prodigio.
Francesco non è un grande santo perché ha ricevuto le stimmate, così come Padre Pio e altri Santi: non lo sono semplicemente per questo dono. Noi spesso siamo attratti dal sensazionale e dallo straordinario, dimenticando la santità e l’umanità di Francesco.
Perché allora Francesco ricevette le stimmate?
Perché fin dall’inizio della sua conversione davanti al Crocifisso di San Damiano fu toccato nel cuore e, per tutta la vita, meditò e pianse la Passione del Signore.
Circa diciotto anni dopo, sul monte della Verna, ciò che era già presente nel suo cuore si impresse anche nella carne.
Le stimmate, quindi, non arrivano semplicemente dall’esterno: sgorgano dall’interno, come un seme che germoglia. Sono la vita di Cristo che cresce in Francesco e diventa visibile. È ciò che esprime anche la statua di fra Nazareno Panzeri, dove il Serafino entra nel corpo di Francesco.
E non è forse ciò che accade anche nel nostro Battesimo?
Veniamo incorporati in Cristo: siamo noi, ma trasformati dalla sua presenza. Questa grazia va continuamente ravvivata attraverso l’Eucaristia, la Riconciliazione, il Vangelo e la conoscenza dei Santi.
La festa delle Stimmate ci invita dunque a lasciarci conformare sempre più a Cristo crocifisso, perché possiamo partecipare anche alla sua risurrezione.
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