🟩 Vangelo e Omelia XX Domenica del T.O.

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In quel tempo, Gesù si ritirò verso la zona di Tiro e di Sidòne. Ed ecco, una donna cananea, che veniva da quella regione, si mise a gridare: «Pietà di me, Signore, figlio di Davide! Mia figlia è molto tormentata da un demonio». Ma egli non le rivolse neppure una parola.

Allora i suoi discepoli gli si avvicinarono e lo implorarono: «Esaudiscila, perché ci viene dietro gridando!». Egli rispose: «Non sono stato mandato se non alle pecore perdute della casa d’Israele».

Ma quella si avvicinò e si prostrò dinanzi a lui, dicendo: «Signore, aiutami!». Ed egli rispose: «Non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini». «È vero, Signore – disse la donna –, eppure i cagnolini mangiano le briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni».

Allora Gesù le replicò: «Donna, grande è la tua fede! Avvenga per te come desideri». E da quell’istante sua figlia fu guarita.


Ieri, come avviene ogni volta che siamo qui in grotta, abbiamo alzato la testa per contemplare Maria ascendere al cielo. 

E ci dicevamo: questo è accaduto perché Maria ha seguito in tutto il suo Figlio.

Maria, prima di essere madre biologica di Gesù, è discepola di Gesù. 

Questo ci deve attrarre qui in grotta a pregare Maria, perché anche noi possiamo imparare a diventare sempre di più discepoli di Gesù.

Quello di essere madre è stato un dono del Padre celeste, unico. 

Quello di essere discepola è stata una scelta che lei ha fatto giorno dopo giorno, con le fatiche che tutti noi viviamo. 

Gli è costato seguire suo Figlio Gesù.

Oggi veniamo scaraventati con violenza sulla terra, perché c'è il grido di questa mamma che ci riporta con i piedi per terra. 

Questa donna esce dalla terra pagana in cui si trova per andare incontro a Gesù. 

Si rivolge a lui dicendo: 

Pietà di me, Signore, figlio di Davide! 

Mia figlia è molto tormentata da un demone.

La donna cananea ci invita a convertirci, a passare da una religiosità del "chiedo e ottengo" a un cammino di fede. 

L'obiettivo non è strappargli una grazia, ma è conoscere Lui, che è il tesoro, la perla preziosa, il paradiso sceso in terra.

Di fronte alla fede disarmante, umile e perseverante di questa donna che riconosce che anche i cagnolini mangiano le briciole che cadono dalla tavola dei padroni, Gesù esclama:

Donna, grande è la tua fede! Avvenga per te come desideri.

E da quell'istante sua figlia fu guarita.




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