🟩 Vangelo e Omelia XIV Domenica del T.O.

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Dal Vangelo secondo Matteo 11,25-30

In quel tempo Gesù disse:

«Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il

Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo.

Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».



D’estate la fede rischia di andare in vacanza.

Eppure, la Liturgia della Parola è un’occasione preziosa che può trasformare la vita, a patto di non limitarsi a una presenza fisica distratta.

Il Vangelo di oggi ci offre la preghiera di Gesù, un brano che rivela l'identità profonda di un Gesù che è al contempo Dio e uomo, in un rapporto filiale col Padre.

Gesù non prega in un momento di euforia, ma in un contesto di fallimento della sua predicazione, trovando rifiuto in alcune città.

Invece di lamentarsi, Gesù loda, ringrazia e benedice.

Si fida di Dio, chiamandolo "Abbà", come un bambino che balbetta.

Gesù ci rivela un Dio che è Padre e ama con il cuore di Madre.

La sapienza di Dio non appartiene ai sapienti, ma ai piccoli, ai poveri, a chi sa di non poter vivere senza Lui.

Gesù ci invita a non fidarci della "sapienza della carne", ma di quella della croce.

Egli ci chiama a una relazione viva e fiduciosa.

Quando siamo stanchi, oppressi o delusi, è il momento di andare da Lui.

Il riposo che ci offre non è una vacanza, ma una pace profonda che nasce dal cuore.

Gesù si definisce mite e umile di cuore.

Per riuscire nella vita secondo Dio, dobbiamo imitare queste virtù.

Le vie suggerite dal mondo sono spesso fallimentari; solo seguendo Gesù, prendendo il suo giogo e vivendo con la sua umiltà, possiamo trovare ristoro e autentica pace, diventando ogni giorno di più come Lui.


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