🟩 Vangelo e Omelia della XVII Domenica del T.O.

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Dal Vangelo secondo Matteo 13,44-52

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:

«Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo.

Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra.

Ancora, il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci.

Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti. Avete compreso tutte queste cose?». Gli risposero: «Sì».

Ed egli disse loro: «Per questo ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche».


Il Vangelo di oggi, con le parabole del tesoro nascosto, della perla preziosa e della rete gettata nel mare, si comprende meglio alla luce della prima lettura. 

Salomone, davanti alla domanda del Signore: «Chiedi ciò che vuoi che io ti conceda», non domanda ricchezza, lunga vita o la vittoria sui nemici, ma un cuore capace di discernere il bene dal male.

È questa la sapienza che oggi ci manca. 

Spesso infatti discerniamo secondo il nostro interesse, preoccupandoci soltanto del nostro “orticello”. 

Il Signore invece ci chiede: stai davvero vivendo?

Il rischio più grande è arrivare alla fine della vita e accorgersi di aver salito la scala sbagliata, quando ormai non c’è più tempo per ricominciare.

Per questo Gesù racconta queste parabole: ci invita a scegliere oggi ciò che dà vita.

Discernere significa riconoscere ciò che ci nutre davvero e ciò che ci svuota.

Quando impariamo a volerci bene secondo il Vangelo, siamo capaci anche di amare gli altri e di donare la nostra vita, come ha fatto Cristo.

San Paolo ci ricorda che «tutto concorre al bene di coloro che amano Dio». 

La volontà di Dio non è un peso, ma il nostro vero bene. Da qui nasce una vita piena e felice.

Il tesoro e la perla preziosa sono Gesù stesso. 

Per questo è fondamentale ascoltare ogni giorno il Vangelo: senza la sua Parola non conosciamo Cristo, non comprendiamo noi stessi e perdiamo ciò che conta davvero. 

Solo chi mette il Signore al centro della propria vita scopre la vera ricchezza e diventa strumento di bene per gli altri.



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