🟩 Vangelo e Omelia XII Domenica T.O.
Dal Vangelo secondo Matteo 10,26-33
In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:
«Non abbiate paura degli uomini, poiché nulla vi è di nascosto che non sarà svelato né di segreto che non sarà conosciuto. Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce, e quello che ascoltate all'orecchio voi annunciatelo dalle terrazze.
E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l'anima; abbiate paura piuttosto di colui che ha il potere di far perire nella Geènna e l'anima e il corpo.
Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure nemmeno uno di essi cadrà a terra senza il volere del Padre vostro. Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri!
Perciò chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch'io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch'io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli».
Quelle che abbiamo ascoltato sono le raccomandazioni che Gesù dà agli Apostoli quando li invia in missione.
Essi devono nutrire la stessa fiducia che Gesù ha nei confronti del Padre.
In queste parole c’è l’autoritratto di Gesù, che vive pienamente abbandonato nelle mani del Padre.
Questa è la volontà del Padre: avere fiducia in Lui e quindi non avere paura, perché la fiducia scaccia la paura, spazza via ogni timore.
Gesù ci riconcilia con la morte, perché la nostra vita è custodita nelle mani del Padre, il quale ha cura di noi e ci vuole bene.
Da uomo ha imparato, giorno dopo giorno, a confidare nel Padre.
Questa certezza Gesù comunica agli Apostoli e giunge a ciascuno di noi.
Non dobbiamo avere paura nemmeno di coloro che uccidono il corpo, perché questa vita sulla terra è passeggera.
Il lavoro che ci attende sulla terra è custodire quel granellino di fede che il buon Dio ha deposto nel cuore di ciascuno di noi.
Questo ci deve far avanzare a testa alta, proprio come ha fatto Gesù e come ne hanno fatto i Santi, in modo particolare San Francesco, il quale ha gettato tutta la sua vita nelle mani di Dio e ha custodito questa fiducia fino alla fine dei suoi giorni.
Questa fiducia diventa diffusiva e sarà la nostra pace nel vivere ogni giorno della nostra vita e il giorno della nostra dipartita da questo mondo.
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