⬜️ Vangelo e Omelia Santissimo Corpo e Sangue di Cristo
In quel tempo, Gesù disse alla folla:
«Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».
Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?».
Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.
Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno».
Un rischio che possiamo correre è ridurre questa festa alla processione del Corpus Domini o alla sola celebrazione eucaristica.
Certamente l’Eucaristia ne è il cuore, ma il Vangelo ci invita ad allargare lo sguardo.
Gesù non può essere rinchiuso in una pratica religiosa o in una tradizione, per quanto preziosa: la sua presenza riempie l’universo e continua a interpellare la nostra vita.
“Mangiare la sua carne e bere il suo sangue” significa anzitutto accogliere Lui, aderire alla sua persona, lasciarsi trasformare dal volto di Dio che è venuto a rivelare: un Padre che ama senza misura.
La domanda decisiva non è soltanto se partecipiamo alla Messa, ma se siamo disponibili a lasciarci mettere in discussione dal Vangelo, a uscire dai nostri schemi per seguire Cristo.
Gesù ha vissuto totalmente rivolto al Padre e ha riversato sui fratelli l’amore ricevuto.
Ha saputo riconoscere in ogni persona un frammento di bene e farlo rifiorire.
Anche noi siamo chiamati a percorrere questa strada: decentrarci da noi stessi per centrarci su di Lui.
Il senso profondo di questa solennità è proprio questo: rimanere in Cristo perché Lui rimanga in noi.
Senza accontentarci di quanto già abbiamo compreso, continuiamo il cammino con cuore aperto, sempre in ricerca, certi che Gesùconduce la nostra vita verso il pieno compimento della volontà del Padre.
Commenti
Posta un commento