💖 Omelia Sacratissimo Cuore di Gesù

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Dal Vangelo secondo Matteo 11,25-30

In quel tempo,Gesù disse:

«Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo.

Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero». 


La solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù ci invita a contemplare il cuore come centro della persona, luogo delle decisioni, dell’intelligenza e dell’amore. 

Non si tratta di seguire semplicemente le emozioni, ma di scegliere l’amore e viverlo fino in fondo, come ha fatto Gesù.

Cristo ha accolto pienamente l’amore del Padre, facendosi uomo e portando a compimento la sua missione. 

Così anche noi scopriamo che Dio non ci ama perché siamo migliori degli altri, ma perché ha scelto di amarci liberamente e gratuitamente. 

A questa iniziativa divina siamo chiamati a rispondere con gratitudine, non per dimostrare qualcosa, ma perché nell’amare troviamo la nostra vera gioia.

La Prima Lettera di Giovanni ci offre la definizione più bella di Dio: Dio è amore

Un amore che dona tutto se stesso. 

Per questo la battaglia più importante non è contro gli altri, ma nel nostro cuore, affinché rimanga fedele a Dio e sempre più conforme al Cuore di Cristo.

Nel Vangelo, Gesù pronuncia la sua lode al Padre proprio dopo molte apparenti sconfitte.

Non si scoraggia, ma riconosce che Dio si rivela ai piccoli, cioè a coloro che ascoltano, credono e seguono il Signore con cuore sincero.

Gesù ci mostra il volto del Padre e ci introduce nella comunione d’amore che li unisce.

Per questo, quando siamo stanchi e oppressi, siamo invitati ad andare a Lui. 

Gesù non ci carica di pesi insopportabili, ma ci propone l’unica legge che conta davvero: l’amore

Seguendo Lui, la vita cristiana diventa un cammino di gioia, capace di parlare non solo alla mente, ma soprattutto al cuore.


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