⬜️ Vangelo e Omelia Santissima Trinità
⬜️⬜️⬜️⬜️⬜️⬜️⬜️⬜️⬜️⬜️⬜️⬜️⬜️⬜️⬜️⬜️⬜️
In quel tempo, disse Gesù a Nicodèmo:
«Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio, unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna.
Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui
Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell'unigenito Figlio di Dio»
La Solennità della Santissima Trinità dovrebbe riempirci di gioia.
Il cuore della nostra fede è un Dio che non è solitudine, ma comunione: Padre, Figlio e Spirito Santo.
Da sempre Dio è amore condiviso e noi, creati a sua immagine, portiamo dentro di noi questa vocazione alla relazione, alla fraternità, alla comunione.
Veniamo da una famiglia e siamo fatti per vivere insieme.
Quando cerchiamo di volerci bene, di accoglierci e di vivere in pace, riflettiamo qualcosa del mistero stesso di Dio.
Per questo la Trinità non è un concetto astratto, ma una realtà che illumina la nostra vita quotidiana.
Nella prima lettura Dio si rivela a Mosè come «misericordioso e pietoso, lento all’ira e ricco di amore e fedeltà».
Se Dio è amore, anche noi siamo chiamati a crescere ogni giorno nell’amore verso gli altri.
Ogni divisione, ogni giudizio e ogni muro innalzato tra le persone contraddicono la nostra identità più profonda di figli dello stesso Padre.
Il Vangelo ci ricorda che «Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito».
In Gesù contempliamo l’amore senza misura di Dio, che desidera la salvezza di tutti.
La vita cristiana nasce dall’esperienza di questo amore e si traduce in una testimonianza capace di parlare agli altri.
Chiediamo allora allo Spirito Santo, ricevuto e rinnovato in noi, di purificarci, illuminarci e guidarci sulle orme di Cristo, perché attraverso di Lui possiamo giungere sempre più profondamente al cuore del Padre.
Questa è la grande e meravigliosa notizia della nostra fede.
Commenti
Posta un commento