⬜️🐑 Omelia IV Domenica di Pasqua

⬜️🐑⬜️⬜️⬜️⬜️⬜️⬜️⬜️⬜️⬜️⬜️⬜️⬜️⬜️⬜️⬜️

ASCOLTA L’AUDIO.                          LEGGI IL TESTO

Dal Vangelo secondo Giovanni 10,1-10

In quel tempo, Gesù disse: 

«In verità, in verità io vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore dalla porta, ma vi sale da un'altra parte, è un ladro e un brigante. Chi invece entra dalla porta, è pastore delle pecore.

Il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore, ciascuna per nome, e le conduce fuori. E quando ha spinto fuori tutte le sue pecore, cammina davanti a esse, e le pecore lo seguono perché conoscono la sua voce. Un estraneo invece non lo seguiranno, ma fuggiranno via da lui, perché non conoscono la voce degli estranei».

Gesù disse loro questa similitudine, ma essi non capirono di che cosa parlava loro.

Allora Gesù disse loro di nuovo: «In verità, in verità io vi dico: io sono la porta delle pecore. Tutti coloro che sono venuti prima di me, sono ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati. Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvato; entrerà e uscirà e troverà pascolo.

Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza». 


Per comprendere questo brano senza fraintenderlo, occorre contestualizzarlo: nei villaggi c’erano più pastori che affidavano le pecore a un ovile comune, custodito da un guardiano durante la notte.

Al mattino il pastore entrava, chiamava le sue pecore e queste riconoscevano la sua voce.

Gesù parte da questa esperienza concreta per rivelare qualcosa di più profondo: il VeroPastore conosce le sue pecore una per una, le chiama per nome e dona la vita per loro.

A differenza di ladri e mercenari, che fuggono nel pericolo, Gesù si pone in mezzo per difendere il gregge, fino alla croce. 

Questo lo abbiamo celebrato nella Pasqua: il suo amore si manifesta nel dono totale di sé.

Egli è la porta attraverso cui si entra nella vita vera, nei pascoli buoni.

La Parola di oggi ci chiede però un passo ulteriore: non solo capire, ma lasciarci coinvolgere. 

Spesso restiamo a un livello razionale, mentre il Vangelo chiede il cuore. 

Pietro lo dice chiaramente: quel Gesù crocifisso è il Signore. 

Se questa verità scende dentro di noi, ci trasforma.

Allora la preghiera diventa: “Signore, trafiggi il mio cuore”. 

Lasciarci toccare dalla sua passione per trovare guarigione e forza. 

E la risposta è una sola: convertirsi.

Commenti

Post popolari in questo blog

⬜️✨OMELIA SANTISSIMA TRINITÀ

⬜️✨OMELIA SOLENNITÀ ASCENSIONE DEL SIGNORE

🟩 OMELIA XVI DOMENICA DEL T.O.