🟩 Vangelo e Omelia VI Domenica T.O.

 🟩🟩🟩🟩🟩🟩🟩🟩🟩🟩🟩🟩🟩🟩🟩🟩🟩

ASCOLTA L’AUDIO.                        LEGGI IL TESTO

Dal Vangelo secondo Matteo 5,17-37

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento. In verità io vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenuto. Chi dunque trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà, sarà considerato grande nel regno dei cieli. Io vi dico infatti: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli.

Avete inteso che fu detto agli antichi: “Non ucciderai; chi avrà ucciso dovrà essere sottoposto al giudizio”. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio. Chi poi dice al fratello: “Stupido”, dovrà essere sottoposto al sinedrio; e chi gli dice:“Pazzo”, sarà destinato al fuoco della Geènna.

Se dunque tu presenti la tua offerta all’altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all’altare, va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna a offrire il tuo dono.

Mettiti presto d’accordo con il tuo avversario mentre sei in cammino con lui, perché l’avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia, e tu venga gettato in prigione. In verità io ti dico: non uscirai di là finché non avrai pagato fino all’ultimo spicciolo!

Avete inteso che fu detto: “Non commetterai adulterio”. Ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel proprio cuore.

Se il tuo occhio destro ti è motivo di scandalo, cavalo e gettalo via da te: ti conviene infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geènna. E se la tua mano destra ti è motivo di scandalo, tagliala e gettala via da te: ti conviene infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo vada a finire nella Geènna.

Fu pure detto: “Chi ripudia la propria moglie, le dia l’atto del ripudio”. Ma io vi dico: chiunque ripudia la propria moglie, eccetto il caso di unione illegittima, la espone all’adulterio, e chiunque sposa una ripudiata, commette adulterio.

Avete anche inteso che fu detto agli antichi: “Non giurerai il falso, ma adempirai verso il Signore i tuoi giuramenti”. Ma io vi dico: non giurate affatto, né per il cielo, perché è il trono di Dio, né per la terra, perché è lo sgabello dei suoi piedi, né per Gerusalemme, perché è la città del grande Re. Non giurare neppure per la tua testa, perché non hai il potere di rendere bianco o nero un solo capello. Sia invece il vostro parlare: “sì, sì”, “no, no”; il di più viene dal Maligno».


Nel Vangelo Gesù non abolisce la legge di Mosè, ma la porta a compimento. 

La legge data al popolo di Israele era un dono fondamentale, ma non poteva esprimere pienamente la vita che conteneva finché non è venuto Cristo. 

Con Lui la Legge non è più solo un insieme di norme esteriori: diventa la sua stessa persona.

Il cristianesimo non è la religione di un libro, ma l’incontro vivo e libero con Gesù Cristo.

Gesù radicalizza la Legge, la interiorizza, come avevano annunciato i profeti parlando di “circoncisione del cuore”. 

Non basta osservare regole: occorre lasciarsi trasformare dentro. 

La Legge esiste per custodire relazioni, non per soffocarle. 

Quando diventa fine a se stessa, perde il suo senso. 

Anche noi, lungo i secoli, rischiamo di mettere al centro precetti e tradizioni dimenticando il volto del Padre che li ha donati per amore.

Cristo rivela il vero volto di Dio e sulla croce manifesta la sua giustizia: un amore che libera e restituisce dignità all’uomo. 

Davanti a questa rivelazione siamo chiamati a un serio esame di coscienza: seguo una norma o una persona? 

In vista della Quaresima, la domanda diventa concreta: quali frutti di conversione voglio portare per vivere davvero la Pasqua?


Commenti

Post popolari in questo blog

⬜️✨OMELIA SANTISSIMA TRINITÀ

🟩 OMELIA XVI DOMENICA DEL T.O.

⬜️✨OMELIA SOLENNITÀ ASCENSIONE DEL SIGNORE