🔥🕯️💦 Vangelo e Omelia Veglia Pasquale nella notte

🔥🕯️💦⬜️⬜️⬜️⬜️⬜️⬜️⬜️⬜️⬜️⬜️⬜️⬜️⬜️⬜️

ASCOLTA L’ AUDIO                          LEGGI IL TESTO

Dopo il sabato, all’alba del primo giorno della settimana, Maria di Màgdala e l’altra Maria andarono a visitare la tomba.

Ed ecco, vi fu un gran terremoto. Un angelo del Signore, infatti, sceso dal cielo, si avvicinò, rotolò la pietra e si pose a sedere su di essa. Il suo aspetto era come folgore e il suo vestito bianco come neve. Per lo spavento che ebbero di lui, le guardie furono scosse e rimasero come morte.

L’angelo disse alle donne: «Voi non abbiate paura! So che cercate Gesù, il crocifisso. Non è qui. È risorto, infatti, come aveva detto; venite, guardate il luogo dove era stato deposto. Presto, andate a dire ai suoi discepoli: “È risorto dai morti, ed ecco, vi precede in Galilea; là lo vedrete”. Ecco, io ve l’ho detto».

Abbandonato in fretta il sepolcro con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l’annuncio ai suoi discepoli.

Ed ecco, Gesù venne loro incontro e disse: «Salute a voi!». Ed esse si avvicinarono, gli abbracciarono i piedi e lo adorarono. Allora Gesù disse loro: «Non temete; andate ad annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea: là mi vedranno»


Fratelli e sorelle, siamo al vertice del Triduo Pasquale, il cuore dell’anno liturgico. 

In questa notte santissima celebriamo la risurrezione di Gesù, un evento che ha cambiato per sempre le sorti della storia. 

Qualunque male l’uomo possa compiere, ormai su tutto domina la vittoria di Cristo: Lui è risorto e vive per sempre. 

E se crediamo in Lui, anche noi viviamo, già ora, facendo esperienza di risurrezione nella nostra vita.

Questa è la notte in cui tutto è ripartito: una nuova creazione. 

Se grande è stata l’opera della creazione, ancora più grande è quella della redenzione. 

La risurrezione è avvenuta nel silenzio della notte, unica testimone di un mistero impensabile, realizzato da Dio attraverso la passione e la morte di Gesù.

La liturgia ci rende contemporanei a questo evento: siamo davvero lì, partecipi di quel momento. 

Per questo dovremmo essere pieni di gioia. 

Ogni celebrazione è un incontro vivo con Cristo risorto, e da questo incontro nasce una vita che nessuna morte può spegnere.

La Chiesa ci invita a prolungare questa gioia: otto giorni come un unico giorno di Pasqua, poi cinquanta fino a Pentecoste. 

È un invito a non fermarci mai, a desiderare sempre di più questo mistero d’amore.

Non siamo soli: camminiamo insieme, con Maria, i santi e i fratelli. 

Custodiamo il seme di risurrezione che questa notte è stato posto nel nostro cuore: da esso dipende la pienezza della nostra vita.



Commenti

Post popolari in questo blog

⬜️✨OMELIA SANTISSIMA TRINITÀ

🟩 OMELIA XVI DOMENICA DEL T.O.

⬜️✨OMELIA SOLENNITÀ ASCENSIONE DEL SIGNORE