🟩 Vangelo e Omelia IV Domenica T.O.
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Dal Vangelo secondo Matteo 5,1-12a
Quando In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo
«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».
Fratelli e sorelle, mi viene da dire:
O beata ignoranza, perché dopo duemila anni - io per primo - abbiamo capito ben poco del cristianesimo.
Se lo avessimo davvero capito, forse non saremmo neppure cristiani.
Gesù ci ha consegnato le Beatitudini come la carta di identità del discepolo:
“Io ho vissuto così!
Se vuoi seguirmi,
vivi anche tu così!”.
Ma chi desidera davvero vivere le Beatitudini?
Bisogna essere fuori di testa!
Gesù è stato giudicato tale dai suoi familiari; e dagli scribi persino indemoniato.
La sua proposta è altra, radicalmente diversa dalla logica umana.
Matteo ce lo mostra come un nuovo Mosè, ma Gesù non porta una nuova legge: inaugura una nuova creazione.
Non ci chiede solo di osservare i Comandamenti, ma di scegliere se vivere secondo l’uomo vecchio o secondo l’uomo nuovo, rinato in Lui.
Le Beatitudini non sono uno sforzo morale né un dovere che deprime: sono un dono.
Sono iscritte dentro di noi, nel nostro DNA battesimale.
Non le viviamo per essere virtuosi, ma perché, se siamo in Cristo, non possiamo vivere diversamente.
Esse rivelano chi è Dio e chi siamo noi.
Fidandoci di Gesù, le Beatitudini sgorgano come una sorgente: sono la vita nuova che nasce dalla fede in Lui.
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