🟩 Vangelo e Omelia III Domenica T.O. (Domenica della Parola 😍)
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Quando Gesù seppe che Giovanni era stato arrestato, si ritirò nella Galilea, lasciò Nàzaret e andò ad abitare a Cafàrnao, sulla riva del mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaìa
«Terra di Zàbulon e terra di Nèftali,
sulla via del mare, oltre il Giordano,
Galilea delle genti!
Il popolo che abitava nelle tenebre
vide una grande luce,
per quelli che abitavano in regione e ombra di morte
una luce è sorta».
Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino».
Mentre camminava lungo il mare di Galilea, vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. E disse loro: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello, che nella barca, insieme a Zebedèo loro padre, riparavano le loro reti, e li chiamò. Ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e lo seguirono.
Gesù percorreva tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo.
Fratelli e sorelle, se siamo qui è perché vogliamo bene a Gesù, o almeno ci sentiamo voluti bene da Lui.
Spero non siamo qui solo per un precetto.
Siamo qui perché affascinati dalla persona di Gesù, che ci ha amati fino a farsi nostro fratello, condividendo pienamente la nostra umanità e iniziando, da uomo adulto, la sua vita pubblica.
I Vangeli ci raccontano che Gesù entra in scena quando termina la missione di Giovanni il Battista.
E noi, grazie alle prime comunità cristiane, possiamo ancora oggi ascoltare la sua Parola, custodita non in un solo Vangelo, ma in quattro ritratti diversi dello stesso Signore, scritti per comunità diverse.
Eppure facciamo fatica ad ascoltare davvero la Parola di Dio, come se fosse un affare riservato ai sacerdoti.
Per questo la Chiesa ci richiama con forza: la Parola va ascoltata, perché ne va della nostra vita.
È Parola viva, poetica, capace di nutrirci come il pane, come ricordava san Francesco.
Il Vangelo ci presenta quattro uomini che, chiamati da Gesù, lasciano tutto e lo seguono: segno della forza e del fascino della sua Parola.
Anche noi siamo chiamati a fidarci, a scegliere ogni giorno la Parola di Dio come compagna di viaggio, per discernere la verità in mezzo a tante parole vuote.
Convertirci significa lasciarci affascinare da Gesù e scoprire che il Regno dei Cieli è già in mezzo a noi.
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