⬜️✨ Omelia Battesimo del Signore
Dal Vangelo secondo Matteo (3,13-17)
In quel tempo, Gesù dalla Galilea venne al Giordano da Giovanni, per farsi battezzare da lui.
Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: «Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?». Ma Gesù gli rispose: «Lascia fare per ora, perché conviene che adempiamo ogni giustizia». Allora egli lo lasciò fare.
Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono per lui i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e venire sopra di lui. Ed ecco una voce dal cielo che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento».
Fratelli e sorelle, forse questa mattina ci sentiamo un po’ disorientati: non abbiamo ancora concluso del tutto il tempo di Natale e già ci troviamo davanti a Gesù adulto, che lascia Nazareth e si avvia verso il Giordano.
Dopo trent’anni di vita nascosta, ordinaria, Gesù inizia la sua vita pubblica, ma lo fa con lo stesso stile che abbiamo contemplato nel Natale: l’umiltà.
Dio ha scelto di farsi uomo, uno di noi, e questa scelta lo ha portato a scendere sempre più in basso.
Come ci ricorda san Paolo, Cristo Gesù, pur essendo di natura divina, si è spogliato, assumendo la condizione di servo fino alla morte di croce.
Questo è lo stile definitivo di Dio: l’umiltà che nasce dall’amore.
Per questo Gesù si mette in fila con i peccatori e chiede il battesimo di Giovanni, pur essendo senza peccato.
È un gesto di amore e di solidarietà profonda: Gesù scende negli abissi dell’umanità per raggiungere anche l’ultimo, per dire a ciascuno che nessuno è escluso dall’amore di Dio.
Quell’immersione nel Giordano anticipa la croce: è una discesa che porta vita, una morte che apre alla rinascita.
Qui si manifesta anche la Trinità: il Padre che riconosce il Figlio amato e lo Spirito che scende su di Lui e rimane.
È il sigillo divino su questa via di amore umile e concreto.
La strada è tracciata.
Ora spetta a noi scegliere se seguirlo.
Da questa scelta dipende la qualità della nostra vita quotidiana.
Il consiglio è semplice: seguiamo Gesù e lasciamoci guidare da Lui in questo tempo ordinario che inizia.
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